Roma, 27 feb – “Ancora una volta ci sentiamo di porre forte la questione in quest’aula e di chiedere il ritorno a casa dei due marò Girone e Latorre prima di provvedere al rifinanziamento delle missioni di pace. Ed è per questo che, attendendo quel liberatorio momento, annuncio il voto di astensione del gruppo Grandi Autonomie e Libertà”. Così il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Pietro Langella, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama, durante le dichiarazioni di voto sul decreto del rifinanziamento delle missioni internazionali. “L’Italia – ha aggiunto Langella- è uno dei pochi Paesi che può vantarsi di contribuire ancora in maniera significativa alle azioni militari delle Nazioni Unite sotto forma di missioni di pace e non dimentichiamo che il decreto di rifinanziamento delle missioni vale una somma di oltre 600 milioni di euro. Alla luce di questo torniamo a interrogarci sul perché le Nazioni Unite debbano considerare la vicenda dei due Marò italiani come una questione esclusivamente bilaterale tra Italia ed India e che senso abbia oggi consentire ai nostri militari di andare in giro per il mondo ad assolvere a un ruolo così importante, ma anche così rischioso e pericoloso, quando la comunità internazionale si defila nel momento in cui c’è da andare a difendere le posizioni dell’Italia in un frangente angoscioso e inquietante qual è quello dei due fucilieri italiani”.
(Sis)