“Non è nelle corde del nostro partito, e credo anche del nostro governo, mettere in discussione la volontà dell’Italia di rispettare i parametri che insieme ci siamo dati”, ma “dobbiamo dire che in Europa c’è bisogno di flessibilità, c’è bisogno di chiudere con la stagione della sola austerità e aprire la stagione degli investimenti e della creazione di posti di lavoro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini durante la sua relazione introduttiva alla direzione del Pd che ha all’ordine la collocazione del partito nel contesto europeo e l’adesione al Partito socialista europeo. E parlando della collocazione del Pd nel contesto europeo e l’adesione al Partito socialista europeo, Mogherini ha dichiarato: “Sarebbe una contraddizione da parte nostra dire che c’è bisogno di partiti europei forti e non fare parte di nessuno”. Mogherini sottolinea come l’adesione al Pse sia il naturale perfezionamento di un percorso che il Pd ha intrapreso da tempo e inoltre, ricorda, l’Europa è “bipolare” e “credo che sia nel dna del Pd contribuire a rafforzare questa visione bipolare” delle politica europea. Per Mogherini bisogna “uscire dalla logica ‘Europa sì, Europa no’” e “quello che davvero si tratta di decidere è quello che facciamo a Bruxelles” perché “l’Italia ha due capitali, Roma e Bruxelles”. (Pif – 27 feb)