(28 feb) C’è sempre una prima volta, anche per un luogo come la Borsa di New York che nei suoi quasi duecento anni di storia ne ha viste di cotte e di crude. Ma a Wall Street un barcamp (ovvero una rete internazionale di conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi) non si era mai visto. Grazie all’iniziativa promossa da ItaliaCamp nell’ambito della missione internazionale UsaCamp, 14 startup italiane guidate nella presentazione da Riccardo Luna, vice presidente della Fondazione Make in Italy, sono state protagoniste a Wall Street, incontrando oltre 20 tra venture capitalist ed investitori internazionali. I progetti di impresa, ad alto potenziale di sviluppo, legati ai settori del telco, internet, life science e green, si sono presentati agli investitori e venture capitalist internazionali al fine di attrarre investimenti e nuovi partner commerciali nel corso di due momenti distinti. La prima parte si è svolta nella dining room di Wall Street attraverso una sessione plenaria che ha dato la possibilità ad ogni startup di valorizzarsi con uno speech di 90 secondi, alternandosi agli interventi di speaker internazionali su innovazione, finanza e internazionalizzazione. Un barcamp a tinte giallorosse, vista la presenza di James Pallotta, chairman e managing director Raptor Group – ma celebre nel nostro Paese soprattutto per motivi calcistici, in quanto presidente della Roma – e di Guido Fienga, strategic advisor highbridge principal strategies e head of strategy e media A.S. Roma. “Il mercato italiano continua a rappresentare per gli investitori americani un riferimento primario in Europa, principalmente su tutte quelle opportunità ‘made and brain in Italy’”, ha sostenuto Pallotta, il quale ha voluto sottolineare l’interesse da parte del suo Gruppo nella ricerca di nuove occasioni di business legate principalmente ai settori dei social media, entertainment e turismo, sui quali l’Italia ha ancora ampi margini di crescita. La sessione plenaria si è poi conclusa con la presentazione di 2 best practice italiane in ambito di innovazione: la startup Ecce Customer di Cosimo Palmisano e il portale “StarsUp.it”. La prima, vincitrice nel 2011 del concorso “La tua idea per il Paese” di ItaliaCamp e finanziata poi nel 2012 con un round americano di 15 milioni di dollari dal fondo Axel Johnson Inc. di New York; la seconda rappresenta la prima piattaforma di equity crowdfunding autorizzata dalla Consob, nonché il primo sito internet al mondo autorizzato da un’autorità regolamentare a raccogliere capitali on-line. Il barcamp è quindi proseguito nel trading floor della Borsa di New York, nel quale sono stati allestiti 4 corner tematici, legati ai settori telco, internet, life science e green, all’interno dei quali gli startupper hanno utilizzato il modello dell’elevator pitch (presentazione di massimo 5 minuti) per illustrare il proprio progetto di business ad un panel di investitori individuati ad hoc. Tra questi: Raptor Group, Highbridge Capital Management, Axel Johnson, Quotidian Ventures, Axa, Global Isreael Ventures, LDJ Capital. Il barcamp a Wall Street ha aperto la missione internazionale UsaCamp, promossa da ItaliaCamp e prevista fino al 3 marzo tra New York e Washington, accreditata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero degli Affari esteri, l’ambasciata d’Italia in America, l’ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e la Camera di Commercio Americana in Italia e supportata da: Cnr, Enel Green Power, Eni, Ferrovie dello Stato, Finmeccanica, Gruppo Unipol, Invitalia, Inps, Padiglione Italia di Expo 2015, Poste Italiane, Rcs MediaGroup, Sace, Sisal, Terna e Wind Telecomunicazioni. (Red)