(4 mar) “La migliore Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima” diceva il Drake. La California T, al debutto mondiale al Salone dell’auto di Ginevra, è però talmente bella che sembra addirittura mettere in discussione la parola di Enzo Ferrari. E poi quel nome California, simbolo del “rapporto d’amore” tra la Casa di Maranello e gli Stati Uniti, con il Cavallino Rampante sempre più desideroso di cavalcare lungo le praterie del mercato americano (e non solo, naturalmente). Le Ferrari California, in un certo senso, rappresentano un “mito nel mito”: la nuova vettura sintetizza infatti le caratteristiche di eleganza, sportività, versatilità ed esclusività che hanno contraddistinto le straordinarie vetture con questo nome nella storia Ferrari dagli anni ‘50 a oggi. La California T esprime il Dna sportivo Ferrari enfatizzando allo stesso tempo tutte quelle caratteristiche, come il tetto rigido e la configurazione 2+, che la rendono unica in termini di fruibilità in tutte le situazioni. Come ogni vettura della Casa di Maranello è dotata di soluzioni tecnologiche d’avanguardia, a cominciare dal nuovo motore V8 Ferrari in cui compare una soluzione, il turbo, già presente nel patrimonio tecnico del Cavallino Rampante con modelli iconici come la Gto del 1984 e la F40 del 1987 e ora tornato protagonista anche sulle monoposto di F1. “I tecnici di Maranello – spiega l’azienda – sono riusciti a creare un propulsore unico al mondo, che combina tutte le qualità di un motore Ferrari come tempi di risposta immediati, elevate prestazioni, un’accelerazione sempre crescente e un suono entusiasmante, con i vantaggi della tecnologia turbo, quali emissioni e consumi estremamente contenuti, potenza specifica elevata e dimensioni compatte, un risultato che nessuno ha mai ottenuto prima”. Qualche numero che rende l’idea del V8 che spinge la California T: 3.855 cm3 di cilindrata per una potenza di 560 cv a 7500 giri/min e una coppia massima di 755 Nm. Prestazioni, neanche a dirlo, da urlo: velocità massima di 316 km/h e accelerazione da 0-100 km/h in 3,6 secondi. Eccezionale, come sempre, il lavoro del Centro Stile Ferrari in collaborazione con Pininfarina, che ha rivisto profondamente il design del precedente modello. Insomma, il Cavallino Rampante continua a sedurre il mondo con quel fascino e quell’esclusività tipiche del made in Italy: come diceva il fondatore di questo sogno, “sono i sogni a far vivere l’uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che sappiamo chiaramente quel che vogliamo e siamo decisi ad ottenerlo”. (Red)