Roma, 6 mar – “Noi libici non abbiamo ereditato uno Stato, come è stato per i tunisini e gli egiziani. Da noi non c’erano istituzioni. Le abbiamo dovute costruire. In Libia, noi siamo partiti da zero. Non ci saranno istituzioni democratiche se non ci sarà prima l’affermazione di una giustizia penale. Dobbiamo spiegare a chi gestirà le carceri gli elementi basilari dei diritti umani. La criminalità transfrontaliera è ancora molto forte. Non c’è sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri libico Mohamed Abdelaziz, oggi, durante la conferenza sulla Libia tenutasi alla Farnesina. “La comunità internazionale ha preso un impegno per la Libia. Se vinceremo, vinceremo insieme. Se perderemo, lo faremo insieme” ha detto. “Il cambiamento, però, dovrà partire da noi. La Libia deve rispondere all’aiuto che sta ricevendo. Abbiamo aderito a più di 120 Convenzioni internazionali sui diritti umani. Ora, tocca a noi attuarle”.
(Zua)