Roma, 11 mar – “Il tema importante delle pari opportunità nella rappresentanza politica è stato trascinato nel vortice di una discussione politica sulla legge elettorale che ha nuovamente dimostrato tutti i limiti della proposta stessa e le carenze culturali e politiche dei partiti che hanno strumentalizzato un tema importante, che riguarda la discriminazione di genere, per logiche che vanno dalla totale opposizione alla legge elettorale fino ai conti interni al Pd passando per la sopravvivenza dei piccoli partiti”. E’ il commento del deputato del Pd Marco Fedi all’indomani della bocciatura degli emendamenti alla legge elettorale sulla parità di genere. “Tutelati da un voto segreto che lascia interdetti: quale libera espressione del voto può essere garantita con il voto segreto? La bocciatura degli emendamenti che, introducendo nella legge elettorale varie soluzioni, miravano a garantire che nei confronti delle donne non si potesse perpetuare una intollerabile discriminazione di genere, dimostra quanto lontani siamo dal momento in cui non sarà più necessario ricorrere a norme per garantire pari opportunità e dimostra, in maniera evidente, quanto bisogno invece – conclude Fedi – avessimo di approvarle”.