“Il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita e eludere ‘un sereno e approfondito confronto di idee’ su questa materia. Richiamerò su tale esigenza, anche attraverso la diffusione di questa mia lettera, l’attenzione del Parlamento”: lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera inviata a Carlo Troilo, dell’Associazione Luca Coscioni. L’occasione è la conferenza stampa presso la sede dell’associazione a Roma dei familiari di Carlo Lizzani, Lucio Magri, Mario Monicelli e Piergiorgio Welby per chiedere al Parlamento l’avvio di una indagine conoscitiva su come si muore nel nostro Paese e per intraprendere l’esame dei progetti di legge in materia. Nella lettera Napolitano ricorda la tragica fine del fratello di Troilo, Michele, che ammalato di leucemia pose fine alla sua vita gettandosi da un terrazzo: “Caro Troilo – scrive il capo dello Stato nella lettera -, la ringrazio per avermi dato notizia dell’iniziativa programmata per il 18 marzo (oggi, ndr), nell’anniversario della triste data del suicidio di suo fratello Michele. E sento profondamente la drammaticità del travaglio che hanno vissuto altri partecipanti alla conferenza stampa per le disperate vicende dei loro cari. Drammatici nella loro obbiettiva eloquenza sono d’altronde i dati resi noti da diversi istituti che seguono il fenomeno della condizione estrema di migliaia di malati terminali in Italia”. (Roc- 18 mar)