(19 mar) “Il mercato russo è sostanzialmente in ripresa, con una domanda che mantiene gli orientamenti di fondo già presenti prima della crisi del 2009. Nel 2013, il 41% delle esportazioni italiane verso la Federazione Russa sono state di macchine e beni strumentali, a testimonianza dell’immutato interesse e del costante riconoscimento da parte russa della qualità delle macchine italiane”. A parlare è Roberto Luongo, direttore generale dell’Ice, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Prende, infatti, il via oggi, presso il Radisson Royal di Mosca, il progetto “Machines Italia in Russia”. Finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico che ne ha affidato l’organizzazione a Federmacchine – la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali – il progetto “Machines Italia in Russia” è un’iniziativa volta a promuovere l’eccellenza tecnologica italiana. L’obiettivo è quello di supportare le imprese italiane della filiera della meccanica a meglio presidiare il mercato russo attraverso partnership tecnologiche e commerciali con le industrie locali. Il progetto prevede la realizzazione di azioni orizzontali congiunte tra tutte le federate aderenti (Acimac, Acimall, Acimit, Amafond, Assocomaplast, Assomac, Ucima e Ucimu) e di azioni verticali a favore dei settori da queste rappresentati. La principale azione orizzontale si celebra oggi attraverso l’organizzazione – per la quale Federmacchine si è avvalsa della collaborazione dell’Agenzia Ice di Mosca – di un evento di presentazione e di lancio del progetto. L’iniziativa consiste in un evento di pubbliche relazioni e networking indirizzato ai partner istituzionali e imprenditoriali che nei decenni hanno dato fiducia alla meccanica italiana. Vi prenderanno parte rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico russi e italiani, vertici di Federmacchine e delle Associazioni Federate, delle Associazioni industriali russe, dei grandi gruppi industriali russi e italiani. Non solo. Non mancheranno, infatti, i rappresentanti del sistema Italia in Russia, la stampa economica e tecnica, le Università, i centri di ricerca e le banche. “Il progetto ‘Machines Italia in Russia’ permetterà alle controparti russe di conoscere meglio l’offerta italiana che integra perfettamente linee di produzione di ultima generazione con know-how ingegneristico, organizzativo e gestionale, competenza, affidabilità e disponibilità all’assistenza post-vendita” ha sottolineato Giancarlo Losma, presidente di Federmacchine. (Gil)