(21 mar ) Un nuovo modello di mobilità pubblica dal “cuore” italiano: nei giorni scorsi è stato formalizzato il consorzio europeo di città, università e poli di eccellenza informatica, per il progetto di finanziamento europeo “Microbus”, con lo scopo di accedere ai fondi “Horizon 2020” e diffondere un’idea capace di cambiare volto al nostro muoverci in città. Il progetto è stato avviato, un anno fa, dal team di giovani fisici e informatici catanesi di Edisonweb, noto, a livello internazionale, per l’avveniristico software “Web Signage”, che permette agli schermi pubblicitari e informativi di riconoscere il profilo (sesso ed età) di chi li sta guardando e proporre messaggi personalizzati. Sulla scia di questa esperienza, Edisonweb ha immaginato un nuovo paradigma di trasporto pubblico: il Microbus, con percorsi fissi e varianti controllati da un software centralizzato che ottimizzerà i percorsi garantendo il pieno carico. Il modello “Microbus” promette di ridisegnare l’organizzazione e l’esperienza del trasporto pubblico nelle città, grazie ad un’avanzata piattaforma tecnologica di marketing, interattiva e multicanale, in grado di coinvolgere le realtà commerciali, istituzionali e culturali attraverso un ecosistema informativo, permeato sulla mobilità delle persone. Un nuovo modo di vivere il rapporto con la rete di trasporto urbana, che darà la possibilità di poter usufruire dei mezzi pubblici come fossero taxi, vedendo dal proprio smartphone disponibilità di posti e tempi di attesa. Ma anche un nuovo concetto di interazione, che permetterà agli utenti, a bordo, di vedere promozioni contestuali al proprio profilo e di essere informati sui servizi o sull’offerta culturale della città. Una situazione “tipo” potrebbe essere questa: “Decido all’ultimo momento di andare in centro. La fermata del bus non è proprio vicina e non voglio pagare una corsa in taxi o utilizzare il mezzo privato. Avvio l’app per smartphone della piattaforma Microbus, grazie alla quale posso visualizzare in tempo reale i posti liberi sui mezzi più vicini alla mia posizione. Ce n’è proprio uno che sta passando a poche centinaia di metri. Lo prenoto, attendo il passaggio e sono subito a bordo, con altri due ragazzi che si stanno recando in centro per fare shopping. Noto che uno degli schermi a bordo sta proponendo, ai miei compagni di viaggio, una serie di offerte scontate di negozi che si trovano nella loro zona di destinazione. Se effettueranno un acquisto minimo avranno un credito da spendere sul Microbus per il loro ritorno a casa”. Il progetto coinvolgerà 10 realtà europee, ritenute rappresentative, tra città, università e poli d’eccellenza informatica. (Roc)
