“La fame si deve sconfiggere, la fame si può sconfiggere e noi mostreremo cosa può fare ognuno di noi”. E’ questo il messaggio che le tre agenzie Onu che si occupano di alimentazione e agricoltura lanceranno dai padiglioni dell’ Expo 2015. A dirlo è Marcela Villarreal, chiamata a rappresentare la Fao nell’ audizione alla commissione Agricoltura della Camera nell’ ambito dell’ indagine conoscitiva sull’ Esposizione universale di Milano. All’ audizione hanno partecipato anche rappresentanti del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e del Programma alimentare mondiale (Pam). Alle tre agenzie Onu con sede a Roma, ricorda Villarreal, è stato affidato dal segretario generale Ban Ki-Moon un ruolo chiave, ossia quello di coordinare la partecipazione delle Nazioni Unite all’ evento. “In altre Expo, ad esempio Shanghai – spiega la rappresentante della Fao – l’ Onu aveva un padiglione a parte e invece questa volta le Nazioni Unite avranno una presenza trasversale in tutti i padiglioni”. Ma che tipo di presenza sarà quella delle agenzie Onu? “Da una parte generare sensibilità sul problema della fame nel mondo ma anche segnalare le soluzioni che esistono già”. “La fame nel mondo è un problema molto grande ma che si può sconfiggere – ribadisce Villarreal – è questo il messaggio che noi vogliamo portare all’ Expo. Abbiamo già le conoscenze necessarie per sconfiggere la fame nel mondo e vogliamo portarle alla conoscenza del mondo” e soprattutto la presenza dell’ Onu vuole essere uno stimolo “affinché questa Expo possa portare tutti i visitatori a fare qualcosa, vogliamo generare un po’ di conoscenza e di sensibilità”, sottolinea la rappresentante dell’ Organizzazione delle Nazioni unite per l’ alimentazione e l’ agricoltura. (25 mar – PO / Pif )