Roma, 3 apr – “Ribadisco che l’impostazione del governo è quella di avere da una parte una risposta che sancisse una rottura, perché l’aggressione della Crimea va condannata, e una reazione ferma e netta alla violazione del principio che i confini non si modificano su base etnico-linguistica, perché potrebbe causare una reazione a catena per l’ordine globale. Resta però sullo sfondo la necessità di mantenere la prospettiva di una partnership con la Federazione russa, un principio riaffermato anche dal presidente Obama: gli incontri tra Lavrov e Kerry e tra Lavrov e l’omologo ucraina sono incoraggianti. La soluzione non può che essere politica, abbiamo diverse sfide da affrontare insieme e non è immaginabile tornare alla logica dei blocchi e alla guerra fredda”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini in una audizione in Senato.
(PO / Sis)