(9 apr) “L’Umbria ci ha emozionato, e vogliamo portarla a Shanghai, non soltanto con i suoi prodotti legati all’arredamento e al design, ma in tutta la bellezza del suo territorio, la sua arte e la sua enogastronomia di eccellenza”. Sono parole di Ho Wen Dong, presidente di Casajolie, l’organizzazione cinese per lo sviluppo di “progetti contract” di importanti marchi europei legati al mondo dell’abitare che ieri a Milano ha sintetizzato così la filosofia del progetto “Casa Umbria” a Shanghai di fronte a numerosi operatori del settore provenienti dalla Cina e da Taiwan e dai rappresentanti della Regione e del Centro Estero Umbria, che ha avviato il progetto promozionale rivolto alle imprese umbre che operano nel settore “arredo casa”. Un progetto, quello di “Casa Umbria” a Shanghai, che si inserisce nel “trend” culturale, sostenuto dal governo cinese, come risultato dell’elaborazione di una “fusion” internazionale tra Oriente e Occidente. L’obiettivo dell’iniziativa è aumentare nel giro di tre anni la visibilità della regione e delle industrie umbre nel mercato asiatico. Le origini del progetto, concretamente cominciato l’anno scorso hanno radici più lontane, quando nel 2004 il presidente di “Casajolie” fu letteralmente sorpreso dalle tante bellezze e qualità dell’Umbria, anche imprenditoriali, tanto da desiderare di farle conoscere in Cina, e segnatamente nella sua città più “fashionable”, Shanghai. “Oggi – ha detto Ho Wen Dong – posso dire con molto piacere che il progetto è diventato realtà”. (Cle)