Mosca – La galleria Zeppelin di Mosca presenta, da oggi al 30 aprile, la mostra “The Illumination Theory” di Massimiliano Robino, 41enne artista di Vigevano che vive e lavora tra la capitale russa, Milano e Roma. Dopo un trascorso di più di dieci anni come musicista, Robino si avvicina nel 2003 allo stile della pop art, dimostrando un proseguio delle attività artistiche già affrontate nell’ambito musicale. Nel corso del 2010 rappresenta una serie di opere definite da molti blasfeme per l’utilizzo di supporti che attraverso l’assemblaggio di diverse tele – da lui definite “composte” – prendono la forma di crocifissi in stile bizantino. Nelle opere in mostra a Mosca, Robino si concentra sul colore nero quale simbolo di unità primordiale. “Indagare le facoltà del nero è come vedere i colori attraverso la memoria , nel vuoto, nel buio, nel silenzio, quasi con la possibilità di ascoltare là dove il silenzio regna incontrastato” si legge nella presentazione. (9Colonne)