(10 apr) Riusa, Riduci, Ricicla. Questo il motto di Rotoprint Sovrastampa, azienda di Lainate che da più di 30 anni lavora non solo per convertire imballaggi, ma per fornire ad ogni cliente una soluzione personalizzata, che valorizzi il suo packaging in tempi ristretti senza dimenticare l’ambiente. Riciclare al 100% gli imballaggi obsoleti o difettati sovrastampandoli, ottenendo materiale da riutilizzare come fosse nuovo è, infatti, la specialità di Rotoprint Sovrastampa che ora viene premiata dalla European Aluminium Foil Association. La più importante associazione europea di aziende legate alle tecnologie per la lavorazione dell’alluminio ha deciso, infatti, di assegnare all’azienda lombarda l’Alufoil Trophy 2014 per la categoria “Resource Efficiency”, cioè per il contributo dato ai clienti sul fronte del risparmio e della sostenibilità ambientale. Il premio verrà ritirato durante la fiera tedesca Interpack che ha preso il via a Düsseldorf l’8 aprile e si concluderà il 14. “Questo riconoscimento ci permetterà di far conoscere la nostra tecnologia di sovrastampa, che parla ancora a un mercato di nicchia, in tutta Europa” commenta Giovanni Luca Arici, titolare dell’azienda. Il metodo di Rotoprint Sovrastampa consente di correggere errori, modificare grafiche e testi o addirittura cambiare completamente volto a un materiale per imballaggio. Per le aziende si tratta di un problema cha comporta alti costi in termini di stoccaggio e smaltimento dei materiali obsoleti o difettati, oltre che di produzione di nuovi imballaggi. Il lavoro premiato dalla Eafa, in particolare, è un perfetto esempio di ciò che fa Rotoprint Sovrastampa. “Il cliente – spiega sempre Arici – aveva lanciato un nuovo sapore, albicocca, per la sua linea di frutta al cucchiaio, e aveva in magazzino un grosso stock di alluminio in bobina già stampato con un motivo di fragole per i coperchi delle vaschette. Così, si è rivolto a noi per trasformarli completamente, sovrastampandoli, in materiale rispondente alle sue nuove esigenze”. “È un risultato fantastico – ha commentato Marc Caul, membro della giuria di Eafa- normalmente quando parliamo di uso efficiente delle risorse immaginiamo una semplice riduzione dei materiali usati, ma qui si tratta di un riciclo al 100% per un materiale che sarebbe stato del tutto scartato, e quindi il premio è pienamente meritato”. (red)