(14 apr) Trovare parcheggio spesso è un’impresa e parcheggiare diventa una vera e propria arte. Presto però potremmo avere qualche problema in meno visto che recenti studi ci promettono auto super intelligenti capaci perfino di parcheggiare da sole. A queste auto del futuro stanno lavorando diversi ricercatori e c’è anche un “Italian touch” che certo non può passare inosservato. Ma andiamo con ordine. I veicoli elettrici hanno mantenuto la promessa di mobilità sostenibile per il futuro, ma la tecnologia attuale ha ancora alcuni limiti: la breve autonomia di guida e i lunghi tempi di ricarica. Ad oggi dunque questi veicoli non costituiscono ancora un’alternativa efficace ai veicoli a motore tradizionale. Davanti a questa prospettiva numerosi ricercatori stanno sviluppando approcci innovativi che connettano non solo viaggi di breve e lunga tratta, ma anche interazioni tra mezzi di trasporto pubblico e privato. Proprio in questa direzione è nato il progetto V-Charge, ideato dai gruppi di ricerca dell’Istituto di Tecnologia di Zurigo (ETH), delle università di Braunschweig, Oxford, Parma e in collaborazione con Bosch e Volkswagen AG. Il nome deriva da “Valet parking and recharge” e ha ottenuto il finanziamento di oltre 5 milioni di euro dall’Unione Europea. Le sperimentazioni sono iniziate nel giugno 2011 e si concluderanno il 30 settembre 2015. V-Charge ha l’obiettivo di porre le basi per un mondo in cui i viaggiatori compiano la maggior parte degli spostamenti interurbani utilizzando una rete di trasporto per le lunghe distanze ben sviluppata, per passare, poi, al comfort dei veicoli elettrici nell’ultimo tratto fino a destinazione. A supporto di questo progetto, i ricercatori stanno sviluppando i sistemi di parcheggio V-Charge, dove i veicoli elettrici potranno trovare colonnine di ricarica e appositi posti auto. I viaggiatori potranno utilizzare un’app dal proprio smartphone per inviare alla propria auto il comando di ricaricarsi. A ricarica avvenuta, gli utenti potranno semplicemente richiamare il veicolo attraverso l’applicazione. (Gil)