(15 apr) L’obiettivo è quello di un aumento della disponibilità di acqua pro-capite e della diminuzione dell’inquinamento delle risorse idriche nell’area del Mediterraneo: si chiama “Water – Drop” (Water development resources opportunity policies for the water management in semi-arid areas) il progetto coordinato dall’Enea e sviluppato nell’ambito del Programma multilaterale di cooperazione transfrontaliera “Mediterranean sea basin programme 2007/2013”, co-finanziato dall’Unione europea. “Il progetto Water-Drop – si legge in una nota dell’Enea – che avrà una durata di 24 mesi, prevede il coinvolgimento di altri nove partner provenienti da Italia (Regione Toscana, le ong Haliéus e Arcs di Roma), Spagna (ong Acpp di Valencia), Cipro (università di Nicosia), Libano (Planning and development agency di Hermel, National council for scientific research di Beirut), Territori Palestinesi (Palestinian hydrology group), Giordania (Iucn – Ufficio regionale per il Medio Oriente di Amman) e tre partner associati (Regione Lazio, The Middle East desalination research center, Water right foundation)”. Il progetto intende sviluppare un approccio comune per la gestione integrata delle risorse idriche (Iwrm – Integrated water resource management) nel bacino del Mediterraneo, attraverso la creazione di partnership in grado di coinvolgere una pluralità di attori pubblici e privati. “In questo modo – spiega la nota -, sarà possibile incidere sugli aspetti tecnico-metodologici, sull’implementazione e sul rafforzamento delle capacity building e sullo sviluppo di proposte per l’adeguamento normativo”. (Red)