Sembra – dicono, scrivono – che le banche stiano tornando a prestare quattrini. Qualche giorno fa, su Affari e Finanza, Marco Panara ha fatto notare che sono riapparse le grandi campagne pubblicitarie, segno che i soldi adesso ci sono e le banche ricominciano a metterli in circolo.
Il mercato dei mutui già si era mosso a partire da settembre dello scorso anno, poi nel primo trimestre del 2014 la crescita si è fatta più sostenuta. Secondo le stime di Mutui Online c’è stato un incremento del 10% sia per numero di operazioni che per il totale erogato, con tendenza a un ulteriore aumento nei prossimi mesi. Persino più incoraggianti sono i dati forniti dall’Associazione costruttori, secondo cui nei primi due mesi di quest’anno le banche hanno erogato 3 miliardi e 200 milioni di finanziamenti, con un aumento del 18,5%. All’aumento dell’offerta si accompagna un aumento della domanda, con un +16% per quanto riguarda i finanziamenti alle imprese.
Nei piani industriali che hanno accompagnato la presentazione dei bilanci 2013, le principali banche hanno annunciato l’intenzione di prestare, da qui al 2017, oltre 70 miliardi. E’ un impegno che hanno preso Unicredit, Intesa Sanpaolo, il Banco Popolare, la Popolare di Milano e molte altre. Dunque cominciano a dare qualche frutto gli interventi della Bce e gli aumenti di capitale varati per superare gli stress test di Francoforte. Il problema – per le banche – continuano a essere i soldi che non ritornano, i 160 miliardi di sofferenze e i 260 di crediti deteriorati. Ma con gli ultimi bilanci sono state aumentate le coperture e il fenomeno ora sembra sotto controllo. Il risultato è che lentamente, faticosamente sta tornano a funzionare il circuito del credito.
“Vi sorprenderete di voi stessi”, ha detto un boss di Goldman Sachs al Sole 24 Ore. E’ la prima profezia incoraggiante dopo anni di malaugurio.
(15 apr)