Roma, 16 apr – Il forte apprezzamento dell’euro penalizza le performance dell’export italiano nei Paesi Extra-Ue, in calo a febbraio del 2,3% e nei primi due mesi dell’anno dell’1,1% nei dati destagionalizzati. Recuperano terreno, invece, le vendite nei Paesi dell’Unione, che segnano nel periodo gennaio-febbraio un incremento del 4,3% rispetto al 2013. “Le imprese stanno dimostrando grande flessibilità perché riescono in parte a compensare sul mercato europeo la flessione in ambito Extra-Ue – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero – Questa flessibilità si riverbera nei conti con l’estero, tant’è che l’Italia si colloca tra i 5 Paesi del G20 che vantano il maggior surplus manifatturiero”.