“DOVE COMINCIA L’ABRUZZO”: DUE “TERRANAUTI” ON THE ROAD
Per un’intera settimana hanno viaggiato con i mezzi pubblici sulle strade d’Abruzzo, ospiti di pastai, ristoratori, vignaioli e pastori ultraottuagenari. Si sono lasciati inebriare da sapori antichi e profumati vini autoctoni, mentre a tener loro compagnia c’erano le canzoni di ieri e di oggi, i versi di Omero e i grandi della letteratura: Mario Soldati e Agostino De Laurentiis, in fuga da Roma dopo l’armistizio, Carlo Emilio Gadda giovane reporter a Campo Imperatore, John Fante a Torricella Peligna, e tanti altri ancora. I due “terranauti”, autori di “Dove comincia l’Abruzzo” (Exòrma, pp.285, euro 14,90) sono Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, che dopo aver viaggiato on the road per le Marche e aver scritto il fortunato “Un altro viaggio nelle Marche”, hanno rifatto i bagagli e sono partiti alla volta di un’altra affascinante regione del nostro Stivale: l’Abruzzo. Ed ecco allora iniziare il vagabondaggio dal principio, là – come recita il titolo del libro – dove comincia l’Abruzzo, dai confini ineffabili e misteriosi, esotici tante sono le culture, gli idiomi e le storie che lo attraversano, lungo percorsi poco battuti, su strade provinciali e secondarie, ferrovie e stazioni abbandonate, per grandi e piccoli centri. Metro dopo metro, utilizzando solo autobus di linea, corriere e treni regionali, sempre rigorosamente senz’auto, i due viaggiatori lenti, ormai coppia collaudata, esplorano ogni angolo del territorio: da Magliano de Marsi a Tagliacozzo, da Sulmona alla Valle Peligna, fin nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, e poi ancora Ortona, Pescara, Chieti, Amatrice, Teramo e, in ultimo, L’Aquila ancora ferita dal terremoto del 2009. (Red)
“L’HO UCCISA IO”: LA PSICOLOGIA DELLA VIOLENZA MASCHILE
Un libro forte, dal contenuto purtroppo attualissimo: è “L’ho uccisa io. Psicologia della violenza maschile e analisi del femminicidio” (Primamedia, pp. 192, 14 euro) di Luciano Di Gregorio. Non passa settimana senza che le cronache non raccontino atti di violenza commessi da uomini verso le proprie mogli, amanti, compagne, perfino figlie. Non passa giorno che non ci si interroghi su quello che sta succedendo nei rapporti affettivi in questa società: nelle scuole, sul posto di lavoro, in famiglia. Chi è l’uomo che commette questi delitti, che maltratta, violenta, uccide? L’autore di questo libro, partendo da un’analisi approfondita dei crimini e utilizzando concetti freudiani come la pulsione di crudeltà e quelli di oggetto d’uso che derivano dalla moderna psicoanalisi, traccia alcuni profili psicologici del maschio di oggi e individua molti dei fattori scatenanti che ne determinano le esplosioni violente, a volte estreme. Uomini comuni, con vite regolari, anche colti e benestanti, soggetti differenti per storie sociali e personali che, nel rapporto di coppia, hanno saputo anche mostrarsi amanti affettuosi, padri esemplari, compagni di vita spesso gratificanti. Anche loro possono essere attori di un dramma che da tempo scuote le coscienze della società. Anche loro possono un giorno dire: “l’ho uccisa io”. (PO / Red)
TUTTE LE RICETTE PER DEGLI “INSOLITI CUPCAKE”
Sicuri di avere finito le idee per i cupcake? Questo libro vi aiuterà a scatenare la vostra fantasia in cucina e a creare dolci mai visti. “Insoliti cupcake” (Gribaudo, pp. 192, 14,90 euro) raccoglie tante idee creative e originali, per stupire gli ospiti e rendere speciale qualunque occasione, dai compleanni dei bambini ai party, da un pranzo in famiglia a un incontro con gli amici. Dopo un’introduzione su come preparare la base per i cupcake e come decorarli, vengono proposte 60 golose ricette, insolite sia per gli accostamenti di sapori sia per le decorazioni scenografiche, che spaziano dai cupcake ispirati a cocktail alcolici e analcolici a quelli con gusti inaspettati e forme divertenti, dai cupcake spaventosi per Halloween a quelli con ripieno a sorpresa. Le ricette sono corredate di fotografie e step by step che agevolano la realizzazione della decorazione. Tra le proposte più sorprendenti si possono trovare i cupcake alla Piña Colada, i cupcake Cosmopolitan o quelli alla limonata, i cupcake al bacon e sciroppo d’acero, al cioccolato con pepe rosa o al caramello salato, i cupcake-hamburger e i cupcake-cono gelato, quelli decorati con fantasmi, mostri e zombie, fino ai cupcake con cuore a sorpresa, quelli con ripieno arcobaleno o quelli a forma di uova. (Red)
“VITA DOPO VITA”: LA FORZA DI URSULA TODD
“Pochi istanti dopo essere venuta al mondo, il mio cuore ha smesso di battere. A quattro anni, sono annegata nell’oceano. A cinque anni, sono scivolata da un tetto coperto di ghiaccio. A otto anni, ho preso l’influenza spagnola. Quattro volte. A ventidue anni, mio marito mi ha spinto con violenza contro un tavolino, uccidendomi. A trent’anni, sono morta durante un bombardamento tedesco su Londra. E su di me cadevano le tenebre. Ma ho sempre avuto un’altra possibilità”. In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all’ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare. Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l’umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. In “Vita dopo vita” (Nord, pp. 544, 18 euro) di Kate Atkinson, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero. Salutato dalla critica come un capolavoro destinato a rimanere nella storia della letteratura, questo romanzo è da mesi in testa alle classifiche inglesi e americane ed è stato eletto miglior romanzo dell’anno da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche del mondo. (PO / Red)
QUAL E’ “IL SEGRETO DELLA VERA RICCHEZZA”?
Una sera di settembre sulla riva del Capo Boeo, il simbolico “capolinea d’Italia”, affacciato sulla costa africana, avviene l’incontro casuale fra un celebre professore di economia e un povero pensionato, uomo che ha compreso il significato della vera felicità dopo aver vissuto il dramma della perdita del lavoro e di tutto ciò che credeva di possedere. “Il segreto della vera ricchezza” (Apogeo, pp. 112, 10 euro) di Massimo Jevolella è un dialogo intenso e a volte aspro, che dura per tutta la notte fino al sorgere del sole. L’economista e il povero affrontano le questioni centrali del mondo di oggi sconvolto da una crisi economica e morale forse irreparabile che pone al centro una domanda essenziale: che cos’è veramente la ricchezza? E come la si consegue? La risposta emerge ripercorrendo gli insegnamenti di tutte le guide spirituali dell’umanità e nella riscoperta del patrimonio perduto delle antiche saggezze che hanno esaltato l’ideale concreto della “ricchezza naturale”: un’immensa tradizione, religiosa e filosofica, che è oggi quanto mai attuale e che costituisce l’unica reale speranza per l’uomo. Speranza che si lega all’idea di una “utopia necessaria”, perché è proprio nell’oblio e nel rifiuto delle eterne verità sapienziali che l’umanità prepara a ritmo forsennato la sua degenerazione, in un parossismo crescente di avidità insensata, di devastazione ecologica e di ingiustizia sociale. (Red)