(29 apr) Valerio Loi è nato nel 1986 a Dolianova, comune della provincia di Cagliari. Vive a Londra da 4 anni e proprio a Londra quest’anno conseguirà la laurea in fotografia presso la West London University. Le sue opere sono state esposte in vari eventi artistici di diversi paesi: Regno Unito, Francia, Belgio e Cina. Ora però è l’Italia ad accogliere gli scatti del giovane fotografo. Sarà inaugurata infatti oggi pomeriggio, alle 18.30, nel palazzo di San Galgano dell’Università di Siena, la mostra fotografica di Valerio Loi dedicata a Londra, terzo appuntamento della rassegna di fotografia contemporanea “Cities photographers of the urban”. La rassegna è promossa dal corso di Storia dell’Arte contemporanea del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali insieme alla Biblioteca di area umanistica dell’Ateneo, ed è coordinata dal professor Massimo Bignardi. La mostra dedicata al giovane fotografo sardo, curata da Martino Cappai, è ospitata al piano terra del palazzo di San Galgano, mentre al primo piano del palazzo di Fieravecchia è allestita un’esposizione di libri poco noti dedicati a Londra, tratti dai diversi fondi della Biblioteca di area umanistica. “Il percorso espositivo è disegnato da quattordici scatti molto intimi e privati, che per Valerio Loi – scrive Martino Cappai – rappresentano simboli, ricordi, momenti dei quartieri in cui ha vissuto. Incline all’attrazione verso ciò che è ‘marginale’, minoritario, escluso, sottovalutato, i suoi soggetti molto spesso sono le categorie più deboli. Infatti nei suoi scatti si possono notare molti anziani, ma anche venditori ambulanti, clochard eccetera, una fotografia dal taglio sociologico, capace di far riflettere lo spettatore sulle contraddizioni della convivenza sociale in una metropoli occidentale. La sua sensibilità lo ha portato ad osservare e cogliere le sfumature, i dettagli e i risvolti inevitabili del vivere in una città di nove milioni di persone, colte nella loro alienazione cittadina, perse nel ritmo frenetico della vita urbana”. La mostra sarà visitabile fino al 13 maggio. (Gil)