L’edizione 2014 del Concerto del Primo maggio si preannuncia come una kermesse particolare, un evento di riflessione, non solo di musica. Lo ha precisato subito l’organizzatore Mario Godano nel corso della conferenza di questa mattina in piazza San Giovanni, location storica del concerto: “È evidente il tentativo di mischiare parole e musica, musica e storie. Per fare questo abbiamo chiesto a tante persone di raccontare le proprie storie, a tanti musicisti di raccontare qualcosa di diverso dal solito”. Tanti i volti noti che si alterneranno sul palco: dalla Bandabardò a Piero Pelù, passando per il rap di Clementino, Rocco Hunt e Piotta, le sonorità di Riccardo Sinigallia e Tiromancino e il rock dei Modena City Rambles. Ma anche la musica popolare dei Tarantproject con Daniele Ronda, il sax di Stefano Di Battista accompagnato da cinquanta sassofonisti del conservatorio di santa Cecilia, i suoni folk-rock di Enrico Capuano e il ritorno degli Agricantus e degli Statuto. A condurre l’evento, in diretta su Rai3 (dalle 15 alle 19 per l’anteprima e dalle 20 alle 24) e su Radio2 con lo speciale Primo maggio sul pullman vetrina dalle 16, ci saranno Dario Vergassola, l’attore e regista Edoardo Leo, la scrittrice e giornalista Francesca Barra. L’attesa maratona musicale promossa da Cgil, Cisl e Uil seguirà il tema artistico “Le nostre storie. Accordi e disaccordi delle nostre radici, della nostra memoria e del nostro domani” e sarà un omaggio alla storia del nostro Paese attraverso la musica di grandi artisti e la voce di importanti ospiti. “Noi abbiamo il dovere di non arrenderci di fronte alla situazione che viviamo rispetto all’occupazione e possiamo farlo partendo dalle radici e dai nostri valori – ha precisato il coordinatore Uil Antonio Ascenzi -. Sono tre le parole chiave per la riflessione di questa manifestazione: lavoro, Europa e solidarietà. Tutto lo staff di Cgil, Cisl e Uil è adesso in viaggio verso Pordenone, la città scelta per celebrare il primo maggio politico in quanto simbolo delle vicende Electrolux”. Alla conferenza è intervenuta anche la coordinatrice Cisl Loredana Taddei: “Questo evento va avanti da venticinque anni. In passato qualcuno l’ha criticato dicendo che è una formula vecchia e superata. Non credo: il concerto dà la possibilità a moltissimi giovani di ascoltare musica gratuitamente. Un’opportunità giusta, dal momento in cui ci sono di milioni di ragazzi disoccupati in Italia: dalla considerazione che il paese dà alla musica si misura il grado di civiltà raggiunta da un popolo”. (PO / Fac – 30 apr)