(30 apr) “Quante cose belle”. Il pittore Johann Wilhelm Schirmer – esponente del romanticismo tedesco – racchiudeva in queste parole l’esito artistico del suo viaggio in Italia. E oggi “Quante cose belle” dà il titolo a una conferenza in programma mercoledì 7 maggio alle 19 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia che ha organizzato l’evento. Al centro del convegno – che si terrà in lingua tedesca – il viaggio in Italia di Schirmer (dal 1839 al 1840). E non solo. La conferenza – voluta dall’Associazione degli Amici dell’Istituto – offrirà, infatti, anche una panoramica dello sviluppo artistico di Schirmer, uno dei rappresentanti della cosiddetta pittura eroico-panoramica : in particolare sarà messo in luce il metodo di lavoro dell’artista i cui schizzi e studi dal vero convincono ancora oggi per la loro straordinaria qualità. Schirmer dipinse paesaggi, spesso con figure bibliche (“Paesaggio romantico” del 1828 o “Paesaggio alpino” del 1837) e viaggiò molto. Durante i suoi lunghi viaggi – come si legge sull’Iic di Colonia – che lo condussero in Francia e in Italia, produsse numerose serie di temi che ha poi riutilizzato in sempre nuove combinazioni per i suoi dipinti d’atelier. L’esperienza artistica italiana formò profondamente Schirmer, che dopo il suo lungo soggiorno tra Milano, Genova, Pisa, Valmonte, Civitavecchia e Roma, divenne direttore – era il 1854 – dell’Accademia d’Arte di Karlsruhe. (Gil)