Intervenire sulla nuova legge che disciplina le sostanze stupefacenti e psicotrope, già approvata dalla Camera, emendando “la reintrodotta differenziazione tra droghe leggere e droghe pesanti che noi abbiamo sempre contestato”. E’ questa la ratio degli emendamenti presentati da Forza Italia al disegno di legge tuttora al vaglio delle Commissioni e illustrate alla stampa da Maurizio Gasparri e Giacomo Caliendo. Che ricordano come “la Corte costituzionale abbia mutilato la legislazione sulla droga perché ha ritenuto che la Fini-Giovanardi non avesse seguito una procedura corretta, non certo per una valutazione di merito. Il che però ha creato un vuoto”. Il nuovo provvedimento, che dovrebbe arrivare in aula entro maggio, secondo Gasparri punta a reintrodurre, sbagliando, la differenza tra droghe leggere e pesanti “che noi abbiamo sempre contestato, perché anche la cannabis crea dipendenza e danni cerebrali. Chiediamo che venga inserita tra le droghe di maggiore pericolo anche perché nel corso dei decenni la percentuale di principio attivo è cresciuta”. Forza Italia chiede dunque l’ inserimento nella tabella 1 della legge sostanze come oppio e sostanze ottenute per trasformazione chimica dell’ oppio, foglie di coca e alcaloidi ad azione eccitante, sostanze di tipo amfetaminico, indolici, tetraidrocannabinoli. Quindi un appello-provocazione agli ex colleghi del Nuovo Centrodestra: “Mi aspetto coerenza da parte del Parlamento, non vorrei che Ncd in questa come in altre questioni si vada snaturando: Fini non è più in Parlamento, ma Giovanardi sì…. Alla Camera è stata messa la fiducia, ma ho letto molti commenti anche di esponenti della maggioranza che hanno dato appuntamento al Senato per le modifiche. I tempi tecnici ci sono tutti”. Il nuovo testo, oltre a reintrodurre la distinzione della Iervolino-Vassalli tra droghe leggere e droghe pesanti, prevede sanzioni più basse (da 6 mesi a 4 anni) per lo spaccio di lieve entità. (7 mag – Sis)
