Negli ultimi anni, grazie soprattutto al pioniere David Beckham, ci si era abituati allo sdoganamento dell’uomo metrosexual, curatissimo nell’aspetto, ossessionato dal fitness, dall’abbronzatura a raggi ultravioletti e dalla depilazione totale o parziale del corpo, ma ancora non ci si era resi conto che tale cura estetica, limitata all’aspetto più superficiale, fa in realtà parte di un fenomeno più ampio, con uomini sempre più vanitosi che non rinuncerebbero addirittura al ricorso alla medicina estetica antiaging per nascondere i segni dell’età. E proprio di questo si parlerà nel corso del meeting “Hair, Nail and Antiaging”, in programma a Capri, domani e sabato, con la partecipazione di oltre 300 dermatologi italiani e di 20 docenti americani. La moda del “ritocchino”, da sempre appannaggio dell’universo femminile, si starebbe così estendendo sempre più significativamente al mondo maschile? Sono i dati a parlare. “In tre anni l’aumento di uomini che hanno fatto ricorso alla medicina estetica è del 45-50%”, dichiara Gabriella Fabbrocini, Docente di Dermatologia e Venereologia presso l’Università “Federico II” di Napoli, che precisa: “È ormai naturale anche per loro dopo una certa età avvicinarsi alla medicina rigenerativa antiaging”. Al summit ci si occuperà anche di caduta dei capelli, che colpisce sempre più spesso anche le donne. “Si parlerà di ‘plasma arricchiti’, di piastrine per combattere la caduta dei capelli, di come massimizzare gli effetti positivi dei filler a base di ialuronico e di carbossicellosa, senza correre rischi. Sarà anche affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e della robotica per il trapianto dei capelli e delle nuove frontiere del laser e del botox dedicate alla bellezza maschile”, precisa Fabbrocini. Uno spazio significativo verrà dedicato, inoltre, anche alla chirurgia ungueale e al trattamento tramite laser della onicomicosi. (PO / Red – 8 mag)