“Posso dire che dopo le cose che ha fatto Renzi, come gli 80 euro solo ai dipendenti e nulla per i pensionati, noi stiamo ritenendo di non poter seguire la strada di queste proposte di riforme” del Senato e “anche sulla legge elettorale hanno cambiato l’ accordo, una cosa inaccettabile”: il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi – in un’ intervista a “Fatti & Misfatti” su TgCom – mette in forse l’ appoggio del suo partito al percorso di riforme e la tenuta del cosiddetto Patto del Nazareno, sottolineando: “Noi siamo persone responsabili e se ci presentano una riforma che era la nostra diciamo di sì, noi siamo rimasti sui punti che erano stati concordati”. Il cavaliere si dice “pessimista” sul governo Renzi perché “è il terzo governo non scelto dagli elettori e perché è un governo di sinistra, al quale fanno da stampella, per amore di carriera, Alfano e gli altri”. L’ ex premier è già con lo sguardo proiettato verso le prossime politiche e afferma che nel prossimo programma elettorale Forza Italia guarderà “ai pensionati. In caso di vittoria alle elezioni politiche, nel primo Consiglio dei ministri, oltre ad abolire le nuove tasse sulla casa, aumenteremo le pensioni minime a 800 euro al mese, ma stiamo cercando le coperture per arrivare fino a 1000 euro mese. Alle casalinghe garantiremo la pensione sino a 800 euro, più 200 dal fondo casalinghe”. Nel giorno in cui si consuma un’ altra tragedia nel Mediterraneo, il numero uno di Forza Italia affronta il tema dell’ immigrazione clandestina: “Quando avemmo il problema dell’ arrivo dei clandestini lo affrontammo indicando la necessità di accordi con gli Stati nordafricani, in primo luogo la Libia. E fermammo l’ esodo. Poi la primavera araba ha cambiato la situazione e alcuni Stati occidentali e la Francia hanno fatto disastri incredibili”. Berlusconi sottolinea poi che “l’ immigrazione clandestina costa all’ Italia un miliardo al mese, quindi dodici miliardi l’ anno. Che cosa si può fare? Bisogna assolutamente avere l’ intervento dell’ Europa, un intervento di capitali e di allocamento di questi emigranti nei vari Paesi. Bisogna fare delle quote, e ogni Paese deve accoglierne una parte. È un problema enorme non sopportabile per l’ Italia ma sopportabile dall’ Unione europea”. Berlusconi interviene poi sulla vicenda giudiziaria che ha portato all’ arresto dell’ ex ministro Claudio Scajola, accusato dalla Dda di Reggio Calabria di aver favorito la latitanza all’ estero di Amedeo Matacena, ex deputato di Forza Italia. “Scajola è in carcere perché ha aiutato un amico latitante in difficoltà come chiesto dalla moglie. Io non ricordo questo Matacena, forse è stato nel 94′ per un po’ un nostro parlamentare. Si sta esagerando: basti pensare che ci sono delle persone, la metà, che sono messe in carcere ma che alla fine dei processi sono innocenti. Questo dovrebbe farci pensare quando uno è accusato ingiustamente. E poi Scajola non è nel nostro partito da anni”. (Roc – 12 mag)
