Sarajevo – Sarà Sarajevo la zona di operazioni per l’Italia, e quindi anche per la Protezione civile trentina, dopo l’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito anche la Serbia. Nella giornata di sabato partirà, insieme al personale del dipartimento nazionale della Protezione civile e della Regione Friuli Venezia Giulia, una squadra composta da Luisa Zappini, dirigente della Centrale unica di emergenza, e da Giovanni Tomasi del Servizio prevenzione rischi della Provincia autonoma di Trento con il compito di fare quello che in gergo tecnico si chiama “scouting”: una prima presa di contatto con il teatro in cui il contingente si troverà a intervenire, utile anche per localizzare esattamente i luoghi di lavoro. L’intervento si tradurrà nell’allontanamento delle acque dalle abitazioni e nella rimozione del fango che si è depositato. Saranno presumibilmente impiegate idrovore, gruppi elettrogeni, cisterne per l’acqua potabile, taniche per la distribuzione dell’acqua potabile e tutta l’attrezzatura e i mezzi utili in questi casi. Dal Trentino partiranno 31 unità. (9colonne)