Roma, 28 mag – “Nei paesi dove l’emigrazione italiana è stata consistente, le nostre strutture hanno una funzione importante e ogni modifica andrebbe a toccare l’immagine stessa del nostro Paese. Siamo consapevoli che il conservatorismo burocratico non si concilia ai cambiamenti anche tecnologici, condividiamo l’esigenza di una razionalizzazione adeguando ai tempi la rete estera, ma questo vuol dire valutare caso per caso e avviare un confronto con le sedi competenti”. Lo dice Aldo Di Biagio (PI) in aula nella discussione sulle mozioni sulla rete consolare. Secondo Di Biagio “deve essere una analisi corale che tenga conto di tutte le valutazioni per arrivare a un piano condiviso. Ricordiamo che non esiste un obbligo di chiusure perché non sono previste nella spending review, che parla solo di razionalizzazione: la chiusura di 23 sedi non si concilia con l’invarianza dei servizi”.
(Sis)