Roma, 29 mag – “Discutiamo tanto di riforme ma non siamo in grado di proporci in modo
credibile, il problema non è certo il numero dei consiglieri o dei Comites. Oggi siamo
nelle condizioni di dire e di fare troppo poco”. Lo ha detto il consigliere del Cgie
Luciano Neri, nel corso dell’assemblea plenaria, spiegando che per quanto riguarda il
tema della rappresentanza, “o si viene eletti direttamente o non si rappresenta nulla,
una delle soluzioni può essere l’elezione diretta del Cgie”. Sulle modalità di voto
“sono anche io convinto che non si andrà a votare entro il 2014, ma si introduce il
superamento del voto per corrispondenza introducendo il voto nel seggio o elettronico.
Il voto per corrispondenza favorisce chi ha rapporti con i patronati, i quali anche
loro devono ripensare il proprio ruolo”.
(Sis)