Roma, 29 mag – Le riduzioni dei costi si fanno quando ci sono degli sprechi, se non si
ottengono risultati o se lo stesso risultato si può ottenere in altri settori. Per
quanto riguarda il primo punto, con solo 800mila euro riusciamo a far circolare le
istanze di milioni di italiani che vivono all’estero: piuttosto dobbiamo puntare la
luce sugli enormi delle opere pubbliche in Italia. Il problema allora non è del Cgie,
ma del nostro segretario generale che non si fa rispettare: non si è fatto capire la
forza di questo organismo, non si riesce a fare lobby e a fare informazione, come non
la fa questo comitato di presidenza che ci tiene all’oscuro delle sue decisioni”. E’
l’attacco di Massimo Romagnoli, consigliere del Cgie, al segretario generale Elio
Carozza.
(Sis)