(30 mag) “Fillus de anima. È così che li chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un’altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell’anima di Bonaria Urrai”. Inizia così “Accabadora”: romanzo vincitore del Premio Campiello 2010, firmato dalla scrittrice Michela Murgia. Chi dice “Accabadora” dice “colei che finisce”: il termine sardo dà il titolo al libro che racconta la storia della vecchia Bonaria, della piccola Maria e del loro legame speciale in una Sardegna dove la vita e la morte non sono mai dimensioni individuali. Ed ora Bonaria e Maria si preparano a “sbarcare” in Repubblica Ceca. La scrittrice nata a Cabras 42 anni fa sarà, infatti, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga in occasione della presentazione del libro in lingua ceca. A curare la traduzione Marina Feltlová (Prague/Litomyšl, Paseka 2014). L’incontro – martedì 10 giugno alle 18 presso la sala conferenze dell’istituto – è stato promosso in collaborazione con la Società Dante Alighieri e con la casa editrice Paseka, con il sostegno del Programma “Kultura” e del ristorante Bisos. Ad aprile “Accabadora” è stato selezionato come libro del mese dal sito web ceco iLiteratura. All’incontro parteciperà – come si legge sul sito dell’Iic – oltre all’autrice, la traduttrice del romanzo. (PO /Gil)