(2 giu) L’undicesima edizione della Rassegna internazionale del cinema ecologico e archeologico di Nis, nella Serbia meridionale, sarà nel segno del Belpaese: l’Istituto italiano di cultura in Belgrado partecipa alla rassegna promuovendo la presentazione di cinque documentari, in lingua italiana con sottotitoli in serbo, dedicati a luoghi e momenti diversi del ricco patrimonio italiano. Proprio all’Italia è stato riservato l’onore di aprire la manifestazione, con tre documentari che saranno proiettati nel corso della serata inaugurale del 4 giugno, a cominciare da “Lazio, paesaggio e storia” di Folco Quilici, che illustra le bellezze naturali e ripercorre la storia millenaria di questa regione, cuore della civiltà di Roma antica. Con i due documentari successivi, in un viaggio ideale attraverso il tempo e lo spazio, dal Nord al Sud della Penisola italiana, gli spettatori potranno riscoprire le vestigia romane celate nel moderno tessuto urbano di Trieste, per passare poi a un’insolita e affascinante visita agli scavi di Pompei e alla ricostruzione della vita quotidiana dei suoi abitanti alla vigilia della fatale eruzione del 79 d.C. L’Italia apre anche la serata del 5 giugno, dedicata ai documentari di argomento ecologico, con “Archivi di pietra. Graffitismo pastorale in Val di Fiemme” di Paolo Cova, sulle secolari e commoventi testimonianze dei pastori di una valle del Trentino, che hanno lasciato traccia e memoria del proprio passaggio con i graffiti incisi sulle rocce, secondo una tradizione antichissima che risale alla preistoria. La sezione italiana della Rassegna si chiude, infine, con un documentario sui luoghi e monumenti antichissimi, testimoni della predicazione francescana, in terre di secolare civiltà e di profonda spiritualità, come l’Umbria e il Lazio. (Red)