(3 giu) Calcio è sport. Ma anche solidarietà. Lo sa bene Inter Campus che dal 1997 realizza interventi sociali e di cooperazione in tutto il mondo, utilizzando il calcio come strumento educativo per restituire ai bambini bisognosi il diritto al gioco. E oggi Inter Campus ha fatto di nuovo gol. Il Consolato Italiano a New York ha infatti, annunciato – nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica, quest’anno dedicate allo sport – l’avvio del primo Inter Campus Usa nella città di New York, realizzato in collaborazione con Pirelli Tire North America e The Youri Djorkaeff Foundation. Quello lanciato nella città statunitense è il primo Inter Campus aperto negli Usa e riflette la crescente popolarità del calcio nel Paese. Sponsorizzato da Pirelli, Inter Campus Usa sarà gestito da The Youri Djorkaeff Foundation, l’organizzazione presieduta dall’ex-giocatore dell’Inter. Il programma Inter Campus Usa, realizzato nel pieno rispetto della cultura e delle esigenze della comunità locale, sarà realizzato inizialmente nel quartiere newyorkese di Inwood e coinvolgerà nel tempo 120 bambini dell’età compresa tra i 6 e i 13 anni, oltre a quattro allenatori/educatori che riceveranno una formazione sportiva periodica dallo staff tecnico di Inter Campus. I bambini che parteciperanno al programma riceveranno il kit ufficiale dell’Inter e saranno seguiti dagli educatori anche durante l’anno scolastico. Il programma, infatti, prevede anche attività e iniziative di doposcuola e tutoring scolastico. “Inter Campus è l’espressione dello spirito etico di FC Internazionale Milano e trae ispirazione dalla tradizione del nostro club, da sempre impegnato a favore dei bambini che vivono in aree disagiate allo scopo di aiutarli a realizzare i loro obiettivi e i loro sogni” ha sottolineato Carlotta Moratti, presidente di Inter Campus. “Grazie al supporto di Pirelli e alla collaborazione della Youri Djorkaeff Foundation – ha aggiunto – lanciamo il primo progetto Inter Campus negli Usa che ci auguriamo possa contribuire a migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie”. (PO / Gil)
