L’Istat ha diffuso oggi i dati relativi al 15esimo Censimento generale della popolazione 2011, in particolare le informazioni relative a famiglie, lavoro e abitazioni. Per quanto riguarda le tipologie familiari, nel decennio intercensuario il numero di famiglie risulta cresciuto del 12,8% passando da 21.810.676 a 24.611.766.
LE FAMIGLIE SENZA NUCLEO – Sono le famiglie senza nuclei, ovvero quelle in cui i componenti non formano alcuna relazione di coppia o di tipo genitore-figlio, a registrare l’incremento maggiore (+39,1%), soprattutto per il sensibile aumento delle famiglie unipersonali, che passano da 5.427.621 a 7.667.305 (41,3% in più rispetto al 2001). La quasi totalità di questa tipologia di famiglie (7.177.537 individui) è costituita da persone che vivono da sole, ovvero non in coabitazione con altri. Le altre famiglie senza nucleo (composte da più persone non in relazione di coppia o di tipo genitore-figlio) nel 2011 sono 652.521, a fronte delle 554.261 registrate nel 2001.
UN SOLO NUCLEO – La quota maggiore di famiglie è costituita da quelle con un solo nucleo (15.941.550). Si tratta nella gran parte dei casi (14.879.765 famiglie) di coppie o nuclei mono-genitore che vivono senza altre persone residenti. La percentuale di famiglie composte da due o più nuclei rilevata nel 2011 è piuttosto esigua ed approssima quella del 2001 (1,4%). La famiglia nucleare classica, costituita da coppie con figli senza altre persone, si attesta al 32,8% per un totale di circa 8 milioni. Tra le famiglie con un solo nucleo, quelle costituite da coppie senza figli ammontano a 4.968.683 (4.529.788 nel 2001). Sono 2.003.697 le famiglie con un solo nucleo composto da madre e figlio/i (1.601.216 nel 2001), 436.053 (339.982 nel 2001) quelle in cui il nucleo è formato da padre e figlio/i. Il 90,5% dei mono-genitori di sesso femminile vive in famiglie senza altre persone residenti; per i padri tale percentuale si attesta all’85,9%. (Sid – 6 giu)