Roma, 6 giu – “È stata una scelta che ho fatto di mia volontà per spirito di squadra. Essendo un dirigente di partito ho ritenuto opportuno fare in modo che la campagna elettorale fosse portata avanti con un clima di armonia interna e, per ottenere questo, era indispensabile dare la possibilità di fare il capolista a un personaggio storico come Aldo Micciché”. Così Massimo Romagnoli, Vicepresidente del Coordinamento regionale del partito guidato da Silvio Berlusconi e responsabile degli italiani nel mondo, a colloquio con Italiachiamaitalia.it spiega le ragioni che lo hanno portato a rinunciare alla candidatura europea. Tuttavia, per Romagnoli “aver fatto un passo indietro è equivalso a farne tre in avanti”. Che cosa ha guadagnato? “Mi sono guadagnato la stima da parte dei parlamentari regionali e nazionali di Forza Italia, ho dimostrato ancora una volta che non sono come altri che hanno preferito scappare e tradire entrando in altre formazioni politiche. Il mio spirito di partito è stato talmente forte che ha portato all’elezione di Salvo Pogliese con 61mila voti e Antonio Cicu con 51mila voti. Sono stati i due candidati che ho sostenuto pubblicamente fin dall’inizio. In loro riconosco un mio buon risultato”.
(Red)