E’ previsto per domani il confronto tra i sindacati e il ministro Marianna Madia sulla pubblica amministrazione, ma Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa sono già pronti alla mobilitazione, perché quello che arriva dal governo secondo le organizzazioni dei lavoratori pubblici è “l’ennesimo spot”: l’incontro di domani, secondo i sindacati, servirà solo per “informarci e punto” dal momento che il decreto è già pronto per essere approvato venerdì in Consiglio dei ministri, un decreto che, aggiungono i sindacati, “di riforma ha ben poco”. Per questo oggi presso il palazzo della Provincia a Roma, i segretari delle quattro sigle sindacali hanno presentato il loro documento unitario per la riorganizzazione della P.a.: “Le nostre proposte – dichiara il segretario generale di Fp-Cgil Rossana Dettori – partono da un sapere vero perché vengono da chi è a contatto con il lavoro pubblico e con i lavoratori della pubblica amministrazione”. La proposta di riorganizzazione complessiva del sistema dei servizi pubblici passa, secondo i rappresentanti sindacali, per la trasparenza e la semplificazione legislativa e burocratica, di cui si parla da anni ma “che non vede mai luce”, dice ancora Dettori, ma anche per lo sblocco del turnover e il contratto nazionale, “strumento che ci permette di rilanciare il lavoro pubblico”.
ASSUNZIONI – Fondamentali, inoltre, le nuove assunzioni: “Noi pretendiamo che, a fronte dei 400mila posti persi in dieci anni, 100mila possano entrare” ha sottolineato la leader di Fp-Cgil. I sindacati si dicono favorevoli all’abolizione del trattenimento in servizio, ma c’è divergenza tra le organizzazioni dei lavoratori pubblici e il governo sul numero dei posti che si libererebbero. Secondo l’esecutivo sono 10mila i posti in più per i giovani, ma per i sindacati si tratta della metà: “E’ ridicolo pensare di fare la staffetta generazionale con 5mila giovani in un settore che ne ha persi 400mila”, ha detto il segretario generale Cisl-Fp Giovanni Faverin. Anche perché il settore pubblico sta invecchiando e “se vogliamo una pubblica amministrazione al passo con i tempi”, sottolinea il segretario generale della Uil-Pa, Benedetto Attili – la staffetta generazionale è “indispensabile”, “serve un ricambio importante dei lavoratori pubblici”. L’obiettivo principale, secondo Attili, è quello di far cambiare opinione ai cittadini sulla pubblica amministrazione che attualmente viene percepita come “una sacca di parassitismo”. “Dobbiamo cambiare il comune sentire” dichiara Attili che immagina una pubblica amministrazione “veloce, facile e amichevole”.
UNA P.A. PIU’ VICINA AI CITTADINI – “Dobbiamo riuscire ad avvicinare la pubblica amministrazione nella vita quotidiana dei cittadini – sottolinea Attili – e per fare questo il mio sogno è quello di uno sportello polifunzionale della pubblica amministrazione in tutti i centri commerciali”. Servizi efficienti per i cittadini e nuove assunzioni sono quindi alcuni dei punti fondamentali della proposta che verrà messa sul tavolo domani nel confronto con il ministro Madia anche se, avverte il segretario generale di Uil-Fpl, Giovanni Torluccio, “temiamo che non ci sarà una reale presentazione della riforma, temiamo un ennesimo spot pubblicitario. E se non ci saranno risposte per garantire non i pubblici dipendenti ma i servizi ai cittadini attraverso i pubblici dipendenti, saremo costretti a mettere insieme forme di mobilitazione, anche importanti”. (Cle – 11 giu)