(11 giu) A Taiwan l’olio parla italiano: con oltre il 58% di quota di mercato, infatti, l’extra vergine di oliva del Belpaese rappresenta la vera bandiera del Made in Italy. Ai consumatori della grande isola cinese piace il prodotto simbolo della dieta mediterranea, ma gli stessi, dopo lo scandalo dell’olio di oliva adulterato da confezionatori locali, e scoperto dalle autorità doganali di Taiwan a danno del vero made in Italy, cercano più garanzie sul prodotto di alta qualità italiana. Per questi motivi l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (tramite l’ufficio di Taipei) e l’Unaprol – Consorzio olivicolo italiano hanno organizzato un seminario a Taipei, con l’obiettivo di agevolare la conoscenza del consumo consapevole del prodotto di alta qualità italiana. All’iniziativa hanno preso parte oltre 90 tra giornalisti, buyer, ristoratori e opinion maker locali. I lavori sono stati aperti dal saluto di Mario Palma della rappresentanza italiana degli Esteri a Taipei. Chiara Petrò, direttore dell’ufficio Ice locale, sottolinea che “l’interscambio agroalimentare con l’Italia, per i principali settori, evidenzia che il nostro Paese detiene per l’olio d’oliva una quota di mercato pari al 58% e l’import dall’Italia ha visto una progressione del 45% nel confronto 2013 sul 2012”. “Il nostro obiettivo – spiega invece Massimo Gargano, presidente di Unaprol – è incrementare la quota di mercato del prodotto Made in Italy di alta qualità sul mercato di Taiwan per rispondere alla domanda di qualità che registriamo sul mercato locale”. Gargano ha poi annunciato che l’attività di promozione di Unaprol, impegnata con il Mipaaf e l’Unione Europea attualmente in Belgio, Danimarca e Olanda, Stati Uniti, Canada e Italia, proseguirà a breve in Inghilterra e Germania in Europa; ad Ovest con un nuovo progetto in Usa e Canada mentre ad Est si pensa ad un nuovo impegno di promozione che riguardi alcuni paesi definiti “nuovi consumatori”, tra questi anche l’isola di Taiwan, oltreché Cina, Giappone e Corea. (Roc)