In occasione dei Mondiali di calcio il sito CougarItalia.com, dedicato alle 40enni, sostiene che più della metà del pubblico italiano (52%) presente in Brasile è donna e per lo più di mezza età. Una tendenza già affermata in Europa dove il calcio negli ultimi anni si è tinto di rosa: stadi pieni per vedere le partite dei maschi, ma anche centinaia di migliaia di giocatrici che fanno del calcio il primo sport a squadre femminile del Vecchio Continente. A livello europeo, infatti, si è passati dalle 239 mila calciatrici del 1985 all’attuale cifra record di 1,3 milioni di giocatrici. I dati esaminati da CougarItalia.com mettono in evidenza che la Germania si classifica al primo posto con 250 mila calciatrici, seguita dalla Norvegia con 110 mila e dalla Svezia che ne ha 89.980. Poi ancora seguono l’Inghilterra con 89.640, l’Olanda con 81.993, la Danimarca con 77.889, la Turchia con 63.513 e la Francia con 58.350. L’Italia, in questa graduatoria elaborata da CougarItalia.com, si colloca al 13.mo posto con 22.743 calciatrici, un numero simile a quello della Spagna che ne ha 21.609. Ma la crescita anche nel nostro Paese è stata notevole, considerando che nel 1996 le giocatrici erano appena 9 mila. “Certo sono cifre ben diverse rispetto ai 4 milioni di calciatrici statunitensi, numero che ha consentito di dare una notevole spinta all’ingresso del calcio femminile nella famiglia olimpica avvenuta in occasione dei giochi di Atlanta del 1996. Ma quelli italiani sono comunque numeri importanti che indicano una crescita costante in parallelo con la crescita del pubblico femminile italiano alle partite degli uomini” commenta Alex Fantini, fondatore del sito. Basta considerare che nel 1974 su 12 milioni di italiani che avevano assistito ad una partita di calcio solo 2 milioni, meno del 17%, erano donne e per lo più giovanissime. (PO / red – 13 giu)