Sono stati quasi 13 milioni gli italiani che ieri sera hanno seguito la vittoria azzurra nella partita di esordio dei mondiali Brasile 2014 su Rai1 e RaiSport1. In particolare 12 milioni 770 mila i telespettatori su Rai1 (share del 70.46) con picchi di ben 13 milioni 991 mila intorno alla metà del primo tempo, mentre 228.000 (share dell’1.26) hanno scelto di vedere l’incontro su RaiSport1. E all’estero? Come si sono organizzati gli italiani? A Londra a promuovere una serata all’insegna del made in Italy ci ha pensato l’Associazione Italians of London mentre in Brasile tra polemiche e disagi, il tifo italiano non è certo mancato.
BANDIERE TRICOLORI A LONDRA
“Sono iniziati i Mondiali e ho appeso la bandiera tricolore sul balcone di casa: come me, qui a Londra, lo hanno fatto moltissimi italiani. Non posso non fare il tifo per il mio Paese”. A parlare è Marilena Ricciardi, salernitana residente a Londra da quasi quattro anni. Fino a qualche anno fa lavorava per la Reckitt Bankisier, una grande multinazionale inglese mentre oggi lavora in una charity che offre servizi alle famiglie bisognose della comunità e si occupa di amministrazione e mediazione linguistica per le famiglie hispanofone. “Ieri sera in città si sono tenute diverse feste. Ad organizzare eventi legati alla partita sono stati i promotori di ItaliansOfLondon, la più grande Associazione di italiani a Londra” racconta la multicultural and transnational family support (ovvero la mediatrice culturale). L’Associazione conta 21000 iscritti e promuove “ tantissime occasioni di incontro attraverso eventi, feste, aperitivi, serate culturali”. Sul sito di ItaliansOfLondon, infatti, gli italiani a Londra possono trovare tutte le indicazioni (sedi, indirizzi, orari e preziosi suggerimenti come “la regola del primo arrivato, primo servito si applica. Sarà data priorità alle persone che indossano t-shirt e bandiere italiane”) dei luoghi della capitale britannica dove è possibile seguire – grazie a schermi giganti e commenti dal vivo in italiano – le partite degli Azzurri.
APERITIVI INTERNAZIONALI
In occasione della coppa del Mondo, l’Associazione ItaliansOfLondon ha organizzato una serie di aperitivi “internazionali” e dopo il successo di ieri sera (la serata si chiamava “Italia contro Inghilterra, Prosecco contro birra Lager”) gli italiani a Londra si preparano ora per l’incontro con il Costa Rica, il 20 giugno. La serata si chiamerà “Bellini contro Guaro” ovvero il made in Italy a confronto con la famosa bevanda alcolica popolare in Messico, Colombia , Ecuador, Honduras Guatemala e, appunto in Costa Rica. “Qualunque sia la vostra opinione sul calcio mondiale, questa sarà un’occasione speciale per incontrare nuovi amici e socializzare in un’atmosfera fantastica” si legge sul sito dell’Associazione. In ogni caso la spaghettata a mezzanotte è assicurata. Impossibile, insomma, non sentirsi come a casa.
ITALIANI IN BRASILE
“Molti brasiliani, in realtà, non sono molto felici di ospitare i mondiali. Ma sono anche molto contradditori: molti giovani scendono in strada per protestare e poi, gli stessi ragazzi, si ritrovano a tifare, scambiarsi gadget, collezionare immagini delle star del calcio che scenderanno in campo”. A raccontarlo è Anna De Falco: una giovane biotecnologa, in Brasile da poco più di quattro anni. “Stiamo vivendo giornate particolari – aggiunge – ci sono proteste, scioperi ogni giorno e, a volte, pensino i telegiornali locali non divulgano delle notizie. Viviamo diversi disagi, i trasporti funzionano male. I lavori della metro che erano stati avviati proprio in occasione della Coppa del Mondo, ad esempio, non sono stati portati a termine. Sono stati spesi molti soldi pubblici mentre settori come sanità, scuole e non solo, vengono trascurati. In più in questo periodo i prezzi dei ristoranti sono raddoppiati ed è difficile cercare pure una casa in affitto: un mio amico italiano, qui per motivi di lavoro, si è trovato di fronte a prezzi proibitivi. Insomma, tutti vogliono affittare ai turisti a prezzi altissimi”. Anna che vive a Rio de Janeiro racconta così la sua notte mondiale: “La partita di calcio dell’Italia è vista come un grande appuntamento, un evento: é un momento di riunione per tutti gli italiani all’estero. Io ho sposato un brasiliano: mio marito odia il calcio ma per me, questa notte, ha tifato Italia”. “Qui gira voce – aggiunge la ricercatrice – che il Brasile sia il super favorito per questi Mondiali. Staremo a vedere. Intanto, io, da buona italiana all’estero non posso non tifare per la mia nazionale. Staremo a vedere. Forza Azzurri”. (Gil – 15 giu)
