(17 giu) “L’espressione più crudele di una guerra è l’utilizzo di meccanismi come le mine antipersona. Per questo progetto abbiamo grande fiducia nell’Italia”. Lo ha detto questa mattina l’ambasciatore della Colombia a Roma, Juan Sebastian Betancur Escobar, in occasione dell’incontro tra la delegazione del governo colombiano e le autorità e istituzioni coinvolte nel Programma presidenziale per l’azione integrale contro le mine antipersona, presentato questa mattina presso la sede dell’Iila (Istituto Italo-Latino Americano) a Roma. Questo progetto nasce dalla collaborazione tra il governo colombiano e i ministeri degli Affari esteri e della Difesa italiani che coopereranno per riportare la situazione alla normalità nel Paese latinoamericano, il secondo Paese al mondo più danneggiato dalle mine antipersona. “Negli ultimi dodici anni sono state 1470 le vittime dell’esercito uccise dalle mine, senza contare le vittime tra la popolazione civile” ha detto il tenente colonnello Gustavo Bermudez Castaneda Batallon: “È un flagello”. L’Italia ha assicurato il proprio aiuto, appoggiando quello che l’ambasciatore Giorgio Malfatti, segretario generale dell’Iila, ha definito “un piccolo progetto che speriamo abbia un seguito”. L’incontro di questa mattina era la prima attività prevista nell’ambito di una visita a Roma da parte della delegazione colombiana che proseguirà fino al 21 giugno. In questa occasione verrà anche definita la missione tecnica italiana che si realizzerà entro il secondo semestre del 2014 nel Paese che ieri ha visto la rielezione del presidente Juan Manuel Santos. “Saremo degni della fiducia accordataci dal governo colombiano” ha detto il consigliere Luca Trifone, capo ufficio America meridionale del ministero degli Affari esteri, in conclusione dell’incontro di questa mattina. (Sid)