Monaco – Proseguono le manovre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) per l’operazione di recupero dello speleologo tedesco vittima di un incidente nella grotta Riesending-Schachthohle, la più profonda della Germania, che si svolgono in collaborazione con i servizi di soccorso speleologico austriaco, svizzero, tedesco che sono stati raggiunti dagli speleo-soccorritori provenienti dalla Croazia che da giorni garantiscono il presidio all’ingresso della grotta dell’Alta Baviera. La barella ha superato il complesso meandro di 250 m a quota -430m e la cascata che ostacolava il cammino dei soccorritori. Si trovano ora alla base del Pozzo Nirvana, profondo 40 m. Nelle prossime ore è prevista una pausa, durante la quale medico e infermieri che assistono l’infortunato lo faranno riposare e ne valuteranno le condizioni. Sono complessivamente 109 i tecnici del Cnsas, organizzati su più turni di lavoro, accorsi sulle montagne bavaresi per portare soccorso allo speleologo infortunatosi l’8 giugno alla profondità di -980 m. (9Colonne)