(19 giu) – Più di tre tifosi su quattro ammettono di spendere in misura limitata per l’acquisto di gadget della propria squadra. Un effetto della crisi economica, ma anche delle difficoltà nella tutela delle marche ufficiali Dati decisamente in controtendenza, rispetto a quanto avviene all’estero, dove, invece, il merchandising rappresenta una delle voci in entrata maggiori dei club. E’ quanto emerge dall’analisi pubblicata da Sporteconomy su dati dell’agenzia inglese Repucom. Un tifoso su tre, il 32,5%, segue la propria squadra del cuore utilizzando la pay per view. Il 25,2%, un tifoso su quattro, spende fino a 50 euro al mese per seguire il calcio in televisione, il 6% arriva a spendere fino a 150 euro al mese e l’1,3% supera questo tetto di acquisti, fino ad arrivare ai 300 euro.