In Lombardia “Garanzia Giovani” è stata già anticipata con “Dote Unica Lavoro” dal mese di ottobre 2013 e ad oggi ha già preso in carico oltre 11.300 giovani di cui 7.600 sono stati avviati al lavoro con contratti a tempo determinato, indeterminato, apprendistato e tirocini. Al contrario, l’azione centrale del ministero del Lavoro, attraverso accordi con le rappresentanze delle aziende, ha portato a far emergere solo 579 posti di lavoro da parte di 87 imprese, a fronte di 90 mila giovani che hanno aderito a garanzia giovani. A metterlo in evidenza è proprio la Regione Lombardia: “I dati forniti dal ministero del Lavoro sull’andamento di Garanzia Giovani dimostrano come sia imprescindibile l’azione sui territori da parte delle Regioni”, sottolinea l’assessore lombardo al Lavoro, Valentina Aprea, “l’accompagnamento dei giovani al lavoro, l’incontro domanda e offerta di lavoro, sono azioni territoriali, che si basano su un lavoro capillare, costante, fatto di rapporti con le singole aziende, i capi del personale, basati su rapporti di fiducia e consolidati”.
CHE COS’E’ LA “DOTE UNICA LAVORO”
Dote Unica Lavoro è un servizio offerto dalla Regione Lombardia che si basa sulla possibilità per le persone di accedere a percorsi personalizzati in relazione al proprio livello di occupabilità, attingendo da “panieri” di servizi definiti da standard regionali. In sostanza, ci si può rivolgere a un operatore accreditato che accompagnerà l’aspirante lavoratore in un percorso di inserimento o reinserimento lavorativo.
CHI PUO’ ACCEDERE A QUESTO SERVIZIO
Possono usufruire dei servizi messi a disposizione dalla Regione Lombardia i giovani inoccupati, residenti o domiciliati in Lombardia, fino a 29 anni e i disoccupati in mobilità in deroga o iscritti nelle liste di mobilità ordinaria ex L. 223/91. Oltre naturalmente ai disoccupati, residenti o domiciliati in Lombardia, e le persone in cassa integrazione che lavorano in aziende ubicate in Lombardia.
REGIONE LOMBARDIA ATTENDE RISPOSTE DAL MINISTERO LAVORO
“È illusorio pensare che il Ministero da Roma possa attivare concrete opportunità di lavoro”, sostiene l’assessore Aprea – ciò che invece il ministero del Lavoro dovrebbe fare velocemente, è mettere le Regioni nelle condizioni di operare. Siamo ancora in attesa di avere risposte tecniche ed operative, che abbiamo chiesto già nell’ultimo incontro bilaterale del 4 giugno. Per fare un esempio – spiega la titolare regionale al Lavoro – ad oggi non abbiamo conferme del ruolo di INPS per il pagamento delle indennità dei tirocini e degli incentivi alle imprese. Così come il ministero non ha ancora abilitato i 700 sportelli accreditati al lavoro in Lombardia ad agire nell’ambito di Garanzia Giovani”.
(Red – 22 giu)