Bologna, 26 giu – Con un no fermo e deciso all’abrogazione della Consulta, l’assessore alle attività produttive della Regione Emilia Romagna Luciano Vecchi ha aperto oggi i lavori della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo . “Si può ragionare su un riassetto dell’organismo, su un suo rapporto più strutturato con l’Assemblea legislativa ma – ha sottolineato – è fuori di dubbio che vadano mantenuti e rafforzati la ricchezza delle relazioni con le associazioni di emiliano romagnoli nel mondo, lo scambio reale, permanente e soprattutto biunivoco che c’è tra le comunità all’estero e la loro regione”. A parere di Vecchi la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo è oggi “una delle più attive e organizzate del nostro paese” e per questo motivo “il suo lavoro va valorizzato e messo a sistema”. Vecchi ha concluso dicendo che “formazione e ricerca non possono oggi prescindere da due elementi: la forte identità territoriale da una parte e tutto quanto il mondo offre dall’altra e la Consulta in quest’ambito ha sicuramente un ruolo”. (red)