(27) Qualità, prestigio, eccellenza. L’Università di Parma sempre più internazionale e – soprattutto – sempre più protagonista nel campo delle ricerca. I riconoscimenti “portati a casa” sono numerosi e l’ultima “buona notizia” arriva dagli Stati Uniti. Cinque accademici dell’Ateneo di Parma figurano, infatti, nella classifica “Highly Cited Researchers” 2014 della casa editrice scientifica Thomson-Reuters. La nota casa editrice americana, creatrice dell’ISI-Web of Science, pubblica ogni decennio una lista dei circa 3.000 accademici che ritiene di maggior “impatto” al mondo, basandosi sul criterio delle citazioni nei singoli ambiti di appartenenza: un “ranking”, dunque, dei ricercatori più citati al mondo. Nella lista 2014, uscita nei giorni scorsi, figurano 55 accademici di università italiane, dei quali cinque sono dell’Ateneo di Parma. Questi i nomi: Furio Brighenti, Daniele Del Rio e Nicoletta Pellegrini del Dipartimento di Scienze degli Alimenti, presenti nella sezione “Agricoltural Sciences” (che comprende nel complesso 5 italiani), Giuseppe Mingione del Dipartimento di Matematica e Informatica, presente nella sezione “Mathematics” (2 italiani nel complesso), Giacomo Rizzolatti, già ordinario di Fisiologia Umana nel Dipartimento di Neuroscienze, presente nella sezione Neuroscience & Behavior, nella quale figura come unico italiano. (Gil)