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Archeologia, è “made in Italy” la scoperta
di una città sepolta

it@withub.it by it@withub.it
2 Luglio 2014
in Archivio BigItaly focus
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(2 lug) Torna alla luce una città sepolta, la prima città ellenistico-romana nell’area del Delta. In Egitto, l’eccezionale scoperta archeologica ha un “tocco” italiano. Un team di archeologi coordinato dal Centro Archeologico Italiano-egiziano, con le Università di Padova e Siena – ed in collaborazione con il ministero dell’antichità egiziane  – ha, infatti,  identificato i resti di una città seppellita sotto il limo del Nilo, nella regione di Beheira. Il progetto – sotto la direzione del campo del professor Mohamed  Kenawi, di Cristina Mondin e  Giorgia Marchiori  – e  con la direzione  scientifica dei professori dell’università di Siena Emanuele Papi e Paola Zanovello – è stata finanziata in parte dal National Geographic/Waitt grants program. La campagna di  ricerca si è svolta, inoltre, in collaborazione con numerosi specialisti  internazionali. Kom al-Ahmer e Kom Wasit sono localizzate nell’area del Delta  occidentale del Nilo, circa 25 km a sud della città di Rosetta e 16 km a  nord di Damanhur (Hermopolis Parva). Le due città antiche sono oggi 7 km  ad est del ramo di Rosetta del Nilo, ma nell’antichità erano state  costruite in prossimità di questo corso d’acqua. L’area archeologica di  Kom Wasit è stata inizialmente esaminata da un gruppo di geofisici e  successivamente è stato fatto un intenso lavoro di topografia con il  supporto di un drone. Queste analisi hanno permesso di individuare  numerose anomalie. Un sondaggio di scavo ha quindi confermato che le anomalie erano gli edifici antichi: una città completa si trova quindi sotto il  limo del Nilo. In particolare, con la magnetometria, è stato rilevato un grande edificio rettangolare le cui dimensioni (115 x 40 m), confermate dallo  scavo, inducono a ritenere che potesse avere fini amministrativi o  religiosi. Le foto con il drone e la mappatura topografica dimostrano  inoltre, che la città aveva due diversi orientamenti, che testimoniano  almeno due diverse fasi di vita. La più antica sembra databile all’epoca  tardo-faraonica / ellenistica; mentre quella più recente al periodo  tardo ellenistico / prima epoca romana. (PO / Gil)

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