Durante il semestre di presidenza dell’Unione europea italiana “la centralità del nostro impegno verterà su quell’area geografica che è anche quella più turbolenta e che va dall’Ucraina, al Medio Oriente, al Nord Africa e Libia”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Federica Mogherini, durante la sua audizione alle commissioni riunite Affari esteri di Camera e Senato.
“SU M.O. RISCHIO SPIRALE VIOLENZA” – Il ministro ribadisce la condanna e il cordoglio del governo italiano per gli ultimi episodi tragici che hanno insanguinato il Medio Oriente (l’uccisione dei tre coloni ebrei che erano stati rapiti in Cisgiordania e poi l’assassinio del giovane palestinese a Gerusalemme) ed avverte che “il rischio principale è che questi due drammi incidano sulla pausa nei negoziati di pace, facendo scattare una spirale di violenza e di odio che sfuggirebbe al controllo”. Parlando davanti alle commissioni riunite Affari esteri di Camera e Senato, la responsabile della Farnesina sottolinea come “l’invito, non solo da parte dell’Italia ma di tutta l’Ue e gli Usa, è dunque quello di disinnescare reazioni e controreazioni che facciano precipitare ulteriormente la situazione”.
“IN UCRAINA NUOVO CESSATE IL FUOCO BILATERALE” – “Crediamo che l’apertura di un nuovo cessate il fuoco bilaterale possa essere l’unico modo per far cessare gli scontri” in Ucraina, un cessate il fuoco “che potrebbe anche consentire di ottenere risultati positivi su altri punti come ad esempio il rilascio di tutti gli ostaggi” afferma la responsabile della Farnesina, aggiungendo: “Il nostro sforzo in questi giorni e in queste ore e durante tutto il semestre di presidenza Ue sarà quello di cercare di realizzare una tregua e misure di ‘confidence building’”.
IL MINISTRO LUNEDI’ SARA’ A KIEV E POI A MOSCA – Il ministro degli Esteri svolgerà il suo primo viaggio istituzionale dopo l’avvio della presidenza italiana dell’Unione europea in Russia e Ucraina. Da lunedì sarà a Kiev e poi a Mosca “per sostenere gli sforzi dell’Osce e dell’Ue” per un immediato cessate il fuoco bilaterale. Il secondo appuntamento invece “sarà in Israele e in Palestina tra dieci giorni”, ha annunciato il ministro Mogherini durante la sua audizione alle commissioni riunite Affari Esteri di Camera e Senato. Mentre la terza visita ufficiale riguarderà “tutte le capitali dei Balcani occidentali” e subito dopo la Turchia.
“MARO’? MEGLIO UNA PAROLA IN MENO CHE IN PIU’ – Sulla vicenda dei due marò italiani detenuti in India, in questo momento, “come spesso accade, è più utile una parola in meno che una in più”, perché “non siamo in una fase di riflessione ma operativa” e comunque il percorso di internazionalizzazione “è stato già avviato”. “Io uso un eccesso di prudenza nelle comunicazioni istituzionali e pubbliche” su questo caso, ha sottolineato il ministro, “perché una parte delle difficoltà sono venute da un eccesso di comunicazione” e ora “non è il momento di discutere” sugli errori commessi in passato “ma di operare concretamente”. Il ministro ha quindi assicurato il suo impegno quotidiano sulla vicenda in raccordo con il ministro della Difesa Roberta Pinotti e la Presidenza del Consiglio e ha rassicurato i parlamentari presenti in commissione che qualsiasi sviluppo rilevante sul caso verrà tempestivamente comunicato alle Camere. (PO / Pif – 3 lug)