Perugia, 3 lug – Dati alla mano la presidente Albanesi ha ricordato che “i risultati registrati nella consultazione elettorale, anche a fronte della riduzione dei seggi nei consigli comunali, testimoniamo l’efficacia che alcuni strumenti, tra questi anche la legge ‘215/2012’, possono ottenere in termini di aumento della presenza femminile nei luoghi decisionali”: alle amministrative del 2009 in Umbria su 1056 eletti in totale, 236 (22,35 per cento) erano donne di cui 74 nella provincia di Terni e 162 in quella di Perugia, mentre alle amministrative del 2014 su un totale di 852 eletti le donne sono state 266, 72 nel Ternano e 194 nel Perugino, con una percentuale del 31,22 per cento. “I risultati prodotti dalla ‘215/2012’ – ha concluso Albanesi – non possono che essere considerati un passo in avanti verso una traiettoria di marcia irrinunciabile per una regione che vuole dotarsi di istituzioni più rappresentative e segnare nei fatti il proprio bisogno di innovazione, di cambiamento e di reale capacità di inclusione. Come presidente del Centro per le pari opportunità e come donna impegnata a vedere riconosciuta una reale rappresentanza paritaria, il mio invito all’assemblea legislativa è quello di utilizzare tutte le opportunità offerte dalle nuove disposizioni, perché le donne hanno forza innovativa e scegliendole diamo alla nostra regione una concreta speranza di cambiamento, speranza fondata su competenze, merito, impegno e cuore”. (PO / Cle)