Milano, 10 lug – Chi di noi non ha pensato almeno una volta di lasciare l’Italia e trasferirsi altrove per studio, lavoro o semplicemente alla ricerca di un luogo nuovo dove vivere? Ma quando l’occasione arriva e la prospettiva diventa concreta, oltre all’entusiasmo si affacciano le paure, le ansie e gli interrogativi: come imparare in breve tempo a funzionare in un Paese diverso, dove lingua, cultura e abitudini sono del tutto nuove e sconosciute? Quali difficoltà e opportunità dovranno affrontare tutti i componenti della famiglia? E tornando a casa sarà tutto come prima? Per molti Italiani di tutte le età andare a vivere all’estero oggi non è più solo un sogno, ma un progetto concreto che richiede coraggio ma anche preparazione, perché l’avventura comincia prima di partire e si conclude ben dopo essere tornati. Gli aspetti logistici in fondo sono i più facili da gestire. Francesca Prandstraller, autrice di “Vivere all’estero. Guida per una relocation di successo” (Egea 2014, 160 pagg., 16,50 euro, 9,90 e-pub), dà indicazioni molto pratiche, ma vuole soprattutto aiutare ad affrontare consapevolmente gli aspetti intangibili del trasferimento, quelli che ne determinano veramente il successo e che consentono di superare le difficoltà iniziali per gioire alla scoperta nuovi mondi e per cogliere l’essenza dell’esperienza fuori dai confini nazionali. (PO /Gil)