(10 lug) Dalla difesa alla sanità, dall’edilizia popolare all’istruzione: è un documento davvero prezioso il Rapporto sulla spesa pubblica in Europa negli anni 2000-2013 curato dalla Ragioneria generale dello Stato. In base ai dati è possibile osservare come, considerando la graduatoria secondo l’ordine crescente della spesa pubblica complessiva in rapporto al PIL, l’Italia, con un valore pari al 49,7%, nel 2011 risulta il diciassettesimo Paese e dieci Paesi presentano livelli di spesa più elevati di quella italiana. Nel 2012, tale rapporto aumenta al 50,6% e l’Italia si colloca al ventesimo posto della graduatoria crescente della spesa pubblica in rapporto al PIL; soltanto 7 Paesi presentano livelli di spesa più elevati. Nel 2013, tale rapporto pari al 50,6% rimane invariato rispetto al 2012 e l’Italia si colloca al diciannovesimo posto della graduatoria, con soli otto Paesi che presentano livelli di spesa più elevata. Va detto che Il confronto internazionale della spesa per funzione e l’interpretazione di possibili tendenze dei relativi andamenti è influenzato da fattori quali la struttura della pubblica amministrazione e le politiche economiche perseguite, le peculiari caratteristiche organizzative dei diversi Paesi nella produzione e erogazione dei servizi nonché le modalità di registrazione e le rappresentazioni di bilancio adottate.