(16 lug) In Francia si definisce social housing l’abitazione ad affitto moderato, che raccoglie il 16% di tutte le abitazioni presenti sul territorio. In Danimarca si chiama così la residenza condivisa senza scopo di lucro. In Svezia sono alloggi pubblici posseduti dai Comuni. In Italia per social housing si intende invece la locazione convenzionata o agevolata. Un ampio dossier della Cassa Depositi e Prestiti mette a confronto le diverse normative e fa il punto sulla situazione dell’edilizia sociale nel nostro Paese, dove si registra una crescente difficoltà delle famiglie rispetto alla sostenibilità delle spese per l’abitazione, sia con riferimento ai canoni d’affitto, sia in relazione alle rate di mutuo. Nel 2012, circa il 10% delle famiglie ha denunciato un’incidenza di tali voci superiore al 30% del reddito disponibile, soglia che viene convenzionalmente considerata il discrimine per il disagio economico.
http://www.cassaddpp.it/static/upload/rep/report-monografico_social-housing.pdf